Secondo le prime indiscrezioni, l’autopsia eseguita sul corpo di Thomas Bricca ha stabilito che il proiettile che lo ha ucciso è stato sparato da una pistola a tamburo.
L’esame autoptico è stato effettuato oggi, martedì 7 febbraio, presso l’obitorio del Verano a Roma, e i risultati saranno disponibili tra 60 giorni. Si dovrà quindi attendere per comprendere se il colpo sia partito da una distanza ravvicinata o dal parcheggio sottostante. Inoltre, l’esame renderà noto se Thomas sia stato ucciso da un colpo di rimbalzo.
A oggi la famiglia attende che la Procura di Roma dia il via libera per svolgere i funerali programmati nella cattedrale di Alatri.
Le autorità continuano a indagare, con il massimo riserbo, per riuscire a risalire a chi ha premuto il grilletto nel parcheggio in Largo Cittadini, la sera del 30 gennaio.
Attualmente non vi è stato nessun arresto, ma gli agenti hanno interrogato due fratelli, ritenuti i possibili sicari dagli amici di Thomas, ma hanno dovuto lasciarli andare per mancanza di prove. I due hanno successivamente dichiarato: “Sappiamo che ci state cercando ma non c’entriamo nulla con l’agguato”.
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