Politica

Pnrr, nuovo dl: dalle fatture elettroniche alle multe per il Pos

Nella giornata di ieri, 13 aprile, è stato incassata dal Governo la prima tranche di 21miliardi di euro dall’Unione Europea, previsti per il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza).

Secondo le disposizioni dell’Ecofin (Comitato economico e finanziario dell’Ue), l’Italia entro giugno dovrebbe aver raggiunto tutti i 45 obiettivi previsti dal piano. Per questo motivo è stato emanato dal governo un nuovo decreto legge in grado di agevolare il raggiungimento del traguardo.

Dl: dalla multe per gli evasori fiscali ai concorsi pubblici

Il nuovo decreto legge è composto da 41 articoli che coprono un’ampia gamma di temi.

Uno tra questi riguarda i concorsi della Pubblica amministrazione. Secondo la riforma del processo di assunzione i candidati devono conoscere almeno una lingua straniera. Questa dovrà essere verificata nei concorsi per accedere a un lavoro pubblico. Inoltre, viene richiesto anche il “corretto utilizzo delle tecnologie informatiche e dei mezzi di informazione e social media“, anche per “tutelare l’immagine della pubblica amministrazione“.

Un altro articolo presente nel nuovo decreto è quello che sancisce una regolamentazione delle fatture elettroniche e la possibilità di incorrere a sanzioni nel caso in cui non si fosse in regola con i pagamenti. Dunque, non più dal 1 maggio 2023 ma dal 30 giugno scatteranno le sanzioni per “mancata accettazione dei pagamenti elettronici”.

Le sanzioni, ovviamente, rientrano nelle strategie contro la lotta all’evasione fiscale, uno degli obbiettivi del Pnrr. Per raggiungere questa meta, inoltre, saranno effettuate le multe a tutti gli esercenti che rifiuteranno i pagamenti con la carta. Una norma che entrerà in vigore già dal 30 giugno, invece di gennaio 2023 come era stato previsto.

Inoltre, nel raggiungimento dello scopo rientra il fenomeno del lavoro nero. Per questo motivo è stato creato un portale anti-sommerso nazionale che potrà sostituire e integrare le banche dati attraverso l’ispettore nazionale del lavoro. E Inps ed Inail si occuperanno della condivisone degli accertamenti ispettivi.

Fondi reindirizzati e digitalizzazione di Inps, Istat e Inail

Con il nuovo decreto, inoltre, sarà possibile reindirizzare i fondi destinati ai progetti previsti per il Pnrr, purché restino all’interno della stessa missione.

Un esempio è il Concorso sud, poiché sono rimasti 1300 posti vacanti nonostante due selezioni, i fondi previsti saranno riassegnati all’amministrazioni, che potranno attivare collaborazioni con i tecnici di cui hanno bisogno.

Sempre il decreto vara la società per l’informatica degli enti previdenziali e le Pa, battezzandola 3-I Spa. Uno degli obiettivi, infatti, è “sviluppo, manutenzione e gestione di soluzioni software e di servizi informatici a favore degli enti previdenziali delle pubbliche amministrazioni centrali“.

Questa società pubblica (il cui capitale sarà attribuito a Inps, Inail e Istat) e con sede a Roma, lavorerà a favore dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale (INPS), dell’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) e dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat).

Redazione

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